Votazioni
federali
18.06.2023

Il 18 giugno 2023 si prenderanno decisioni importanti. Vogliamo subordinare la Svizzera all'agenda dell'ONU? Raccomandiamo 3 x NO

Cari compagni di campagna, scettici sulle misure Corona e autopensanti risvegliati

 

Il 18 giugno 2023 si terranno votazioni importantissime.

 

La legge Covid 19 deve finire a tutti i costi, in modo che le misure degli anni passati (lontane dall’evidenza scientifica) non possano essere imposte di nuovo alla popolazione. Dobbiamo ottenere il maggior numero possibile di NO.

 

D’altra parte, verrà messa in votazione una nuova proposta di legge che prevede un ulteriore controllo della popolazione nei settori dell’energia, dell’ambiente e della protezione del clima. Il governo federale vuole acquisire nuove competenze in questi settori con la legge federale (LOCli). Controllando i flussi finanziari, vuole assecondare gli investitori nei loro investimenti di capitale e prescrivere che le banche concedano prestiti solo alle aziende e per progetti che corrispondono alle idee ideologiche della sinistra-verde. Si tratta di interventi pericolosi nella struttura del libero mercato. 

 

Per soddisfare il fabbisogno elettrico del nostro Paese sarebbe necessaria una massiccia espansione della tecnologia eolica e fotovoltaica. A parte il fatto che questa espansione ci sembra logisticamente utopica, se venisse effettivamente realizzata, significherebbe deturpare e distruggere le nostre regioni montane, oltre a danneggiare gli animali, le piante e noi esseri umani sotto ogni aspetto più di quanto sarebbe utile, e non sarebbe in grado di garantire la sicurezza energetica di un’industria e di una società funzionanti.

 

Vi raccomandiamo quindi di respingere questa “legge LOCli” e di votare NO. 

Le misure di protezione dell’ambiente sono sempre importanti! Questa è anche la nostra opinione. Tuttavia, non devono avere un effetto distruttivo sulla società e certamente non devono avere una veste totalitaria. La tutela dell’ambiente deve essere sempre un tema e deve tenere conto delle singole possibilità di attuazione, promuovere la ricerca, ad esempio nel campo della “free energy”, e tenere sempre d’occhio la proporzionalità dei cambiamenti. Dopotutto, in Svizzera abbiamo già un livello di consapevolezza ambientale molto elevato e uno standard ambientale altrettanto elevato.

 

Sarebbe piuttosto ora che i funzionari del governo svizzero facessero indagare seriamente sui grandi inquinatori ambientali: le radiazioni dei telefoni cellulari e le scandalose manipolazioni con la geoingegneria. – Ulteriori e dettagliate informazioni su questo tema sono state fornite dal fisico Philipp Zeller nei due numeri 04 e 05.2023 della rivista “DIE FREIEN” https://diefreien.ch/. 

 

La terza proposta, “tassazione minima OCSE/G20”, riguarda la tassazione dell’economia svizzera. Anche in questo caso si tratta di una proposta e di una richiesta presuntuosa proveniente dall’estero, principalmente da oltreoceano, ma anche dall’area europea, che vuole dire a noi svizzeri cosa dobbiamo fare. Rifiutiamo categoricamente questa ingerenza dall’estero. Per questo motivo voteremo NO anche su questo tema.

 

Un’ultima parola sui compagni di lotta del nostro movimento che considerano l’astensione dal voto come un modo personale e corretto di resistenza e vogliono ottenere un cambiamento mirato del sistema politico non partecipando alle votazioni/elezioni. Anche se in gran parte possiamo comprendere questo atteggiamento, rimane un’incertezza sulla sua correttezza.

Pertanto: PER FAVORE andate a votare e aiutate coloro che vogliono influenzare questa politica con mezzi democratici con un sostegno attivo – almeno per proposte di così ampia portata. 

 

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